Archivio | novembre 2014

I DUE VOLTI DI GENNAIO

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Era parecchio tempo che non uscivo soddisfatto da una sala cinematografica. Parliamo di una pellicola estremamente accurata sia sotto l’aspetto della regia che sotto quello della colonna sonora che accompagna le situazioni nel loro crescendo di tensione all’insegna di un thriller ormai perduto da tempo, privo di eccessi, equilibrato nel suo rendere le situazioni pacatamente intricate, ma al contempo coinvolgenti, fin dai primi minuti.
Un tributo a tutto tondo all’impareggiabile e immortale genialità di Hichkock, che altro aggiungere…guardatelo, osservatelo, seguite la storia ma ponete grande attenzione alla regia e nel contempo percepite la cadenza ritmica di un tema musicale, che enfatizza il tutto nei suoi crescendo e ancor di più nei momenti in cui è completamente assente.

PEREZ.

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Che dire, tale Edoardo De Angelis, ci mostra l’ennesima sfaccettatura di una società degradata, nel segno del “tratto da una storia vera”, tanto di moda in questo 2014.
Non che il regista ci propini il film come una storia reale, ma involontariamente lo si può pensare, trovandosi di fronte una pellicola, che mostra l’estrema crudezza, pur facendolo in modo non sempre eccessivo, di una società che si basa su principi molto lontani da quelli che la maggior parte delle persone vive quotidianamente, ma che negli ultimi anni ha suscitato tanto scalpore e curiosità.
Non aspettatevi, quindi, un qualsivoglia colpo di scena che possa cambiare in modo radicale le sorti di una pellicola all’insegna della malavita, quello che si percepisce nei primi quindici minuti vi accompagnerà inesorabilmente fino allo scadere del novantaquattresimo, che ne decreta la fine.
Detto con estrema sincerità nulla di nuovo, nulla di emozionate, nulla che colpisca nel bene o nel male.
Un unico tratto rilevante, una postilla sul finale a riempire un vuoto, quasi morale oserei dire: se dovete investire un uomo che cammina sparando all’impazzata e non volete ricorrere ad una seccante retromarcia per finirlo, ricordate di essere al volate di un SUV.